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I Thè di Erbamea

I Thè di Erbamea

L’Erbolario ed Erbamea
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Erbamea è parte del mondo L’Erbolario: una realtà che unisce qualità, ricerca e cultura fitoterapica al servizio del benessere naturale. Scopri di più

Il thè è la bevanda più diffusa nel mondo dopo l’acqua. Erbamea ne propone 24 varietà diverse per luogo e sistema di coltivazione e metodo di raccolta e lavorazione. Un’ampia gamma di thè da scoprire per assecondare ogni desiderio e da scegliere secondo il momento della giornata. Acquistabili sfusi in Erboristeria.


Una miscela dal gusto appagante, formulata aggiungendo alle foglie di Thè nero le scorze di Arancio amaro e le fette di Arancia dolce, dal gradevole profumo mediterraneo, e Cannella e Pepe rosa, che regalano note esotiche, calde e speziate.

Perfetta per preparare un infuso dall’aroma unico, adatto ad ogni momento della giornata in cui ci si vuole regalare una piacevolissima pausa di relax e benessere.

Si consiglia di prepararlo con acqua bollente, lasciandolo in infusione per 3-4 minuti.


Il thè Assam alle spezie è ottenuto aggiungendo al thè nero Assam radice di Zenzero, semi di Cardamomo, chiodi di Garofano, corteccia di Cannella e frutti di Anice e Finocchio.

Il gusto deciso di questa varietà di thè si circonda di note speziate fragranti e avvolgenti.

Si consiglia di prepararlo con acqua bollente (100°C), lasciandolo in infusione per 3-4 minuti, per ottenere una bevanda dal gusto gradevole e fragrante.


La valle dell’Assam occupa la maggior parte del territorio dell’omonima regione situata nell’India nord-orientale. È una pianura fluviale attraversata dal fiume Brahmaputra, che, nato in Tibet da un grande ghiacciaio, dopo un percorso angusto tra i monti dell’Himalaya, allarga il suo letto con una portata paragonabile a quella del Rio delle Amazzoni.

L’altitudine, la composizione del terreno, il clima tropicale e le violente piogge monsoniche hanno creato in questo luogo un habitat ideale per la pianta del thè della varietà assamica, più grande, robusta e produttiva della varietà sinensis.

Proprio per questo gli Inglesi, nel 1800, con la collaborazione di un nobile del posto, iniziarono la coltivazione del thè in questa zona, dove erano già presenti molte piante spontanee.

È l’area produttrice di thè più estesa al mondo: il primo raccolto si effettua a fine marzo e ne seguono poi altri fino ad arrivare addirittura a ottobre-novembre.

I thè che derivano dalle sue foglie sono di ottima qualità. L’infuso ha un sapore forte e deciso e un colore scuro dai toni tendenti al rosso ambra.

È ideale per la colazione e le sue note “maltate” si abbinano perfettamente con il latte.

Si consiglia di prepararlo con acqua calda a 90-100°C, lasciandolo in infusione per 3-4 minuti.


Thè pregiato, ottenuto per essiccazione e successiva ossidazione.

Tipico dello Sri Lanka (Ceylon), presenta un colore in tazza bruno-rossiccio, gusto rotondo e molto aromatico.

Pekoe è un termine utilizzato nella classificazione del thè nero in foglia: per essere classificato “Pekoe” un thè deve essere ottenuto solo dalle ultime due foglie e dalla gemma apicale della pianta.

Contrariamente invece a quanto si potrebbe supporre, il termine “Orange” non si riferisce al gusto del thè, che non è aromatizzato all’arancia, ma è un tributo alla casata reale olandese degli Orange-Nassau, che un tempo lo ha scelto e apprezzato e ne ha diffuso l’uso in Europa.

Sottolinea quindi la qualità superiore di questo thè, consumato dai re.

Si prepara con acqua molto calda, 95-100°C, e si lascia in infusione per 3-4 minuti.


Thè nero di ottima qualità, coltivato nelle migliori piantagioni della regione indiana del Darjeeling (paese dei temporali), situata ai piedi delle pendici himalayane (da 1000 a 2400 m di altezza).

È tradizionalmente considerato il più pregiato dei thè neri, soprattutto in Gran Bretagna e nei paesi facenti parte dell’ex Impero Britannico, dove si è guadagnato l’appellativo di “champagne” dei thè.

Le migliori infusioni danno un thè di colore scuro, rosso-bruno, con un aroma floreale. Il sapore è leggermente astringente nei tannini, con una nota muschiata, che gli intenditori paragonano all’uva moscato.

Il gusto varia comunque molto a seconda dell’annata, della piantagione di produzione e del mese di raccolta.

Il mercato offre qualità diverse di thè Darjeeling. La sigla FTGFOP1 sta per Finest Tippy Golden Flowery Orange Pekoe 1 e descrive un thè a foglia intera, composto da foglioline apicali molto giovani e germogli, di colore dorato, raccolti all’inizio della stagione (fine marzo-fine aprile).

La sua qualità è quindi molto elevata, di livello 1 appunto.

Si prepara con acqua ben calda, 95-100°C circa, e si lascia in infusione per 3-4 minuti.


Thè nero classico da gustare al naturale, oppure con poco latte.

Il gusto corposo e deciso lo rendono ideale per la prima colazione.

L’origine di questa tradizionale miscela, composta da thè neri provenienti dai migliori giardini di Ceylon e dell’India e talvolta anche dal Kenia, è da ricercare agli inizi del XX secolo, quando è stata pensata appunto per accompagnare la ricca colazione inglese a base di uova, pancetta e salmone affumicato.

Si prepara con acqua calda a 95-100°C e si lascia in infusione per 3-5 minuti.


È preparato con miscele di thè nero aromatizzate con olio essenziale di bergamotto.

Deve il suo nome allo statista inglese Conte (in inglese: earl) Charles Grey, che ne introdusse l’uso in Inghilterra, dopo averlo ricevuto in dono da un Mandarino a cui aveva salvato la vita durante una missione diplomatica in Cina.

Si prepara con acqua molto calda, circa 90°C, e si lascia in infusione per 3-4 minuti.


Il thè al gelsomino è uno dei thè aromatizzati più antichi al mondo, popolare in Cina fin dalla dinastia Song (960-1279 d.C.).

Non si tratta di una semplice miscela, ma di una vera e propria tecnica di produzione: il thè già essiccato viene mescolato ai boccioli di gelsomino freschi e lasciato per diverse ore a contatto con essi, così da assorbirne l’aroma.

Il processo viene ripetuto più volte e spesso alcuni fiori vengono lasciati anche nel prodotto finale pronto da utilizzare.

Si prepara con acqua molto calda, circa 90°C se è un thè nero, oppure 80°C se si tratta di un thè verde, e si lascia in infusione per 3-4 minuti.

Si consiglia di provarlo al naturale, senza zucchero o altre aggiunte, per poter assaporare pienamente il connubio tra l’aroma avvolgente dei fiori di gelsomino e la nota decisa del thè.


I thè verdi sono comunemente chiamati anche “thè non fermentati”.

Sono i thè più bevuti nel mondo e rappresentano anche la base per la preparazione del thè alla menta consumato in Marocco.

In tazza il loro colore è giallo-verde, il profumo ed il sapore sono erbati.

Il Gunpowder è il più noto thè verde cinese. La sua caratteristica principale è la forma di palline che viene data alle foglie durante la lavorazione, che ricorda, appunto, la polvere da sparo (in inglese: gunpowder). Ogni pallina durante l’infusione si srotola, “esplodendo” in una foglia.

Le foglie essiccate non subiscono il processo di ossidazione tipico del thè nero, mantenendo invariati la maggior parte dei componenti presenti nelle foglie fresche, soprattutto i polifenoli, sostanze che promuovono il mantenimento di uno stato di benessere.

Esistono in commercio diverse qualità di Gunpowder e, per valutarne il pregio, viene adottata la seguente regola: più piccoli e sferici sono i granelli, quindi più piccole sono le foglie con cui sono ottenuti, più alta è la qualità del thè.

Si prepara con acqua calda, circa 80-90°C, e si lascia in infusione per 3-4 minuti.


I thè verdi sono comunemente chiamati anche “thè non fermentati”.

Sono i thè più bevuti nel mondo e rappresentano anche la base per la preparazione del thè alla menta consumato in Marocco.

In tazza il loro colore è giallo-verde, il profumo ed il sapore sono erbati.

Il Gunpowder è il più noto thè verde cinese. La sua caratteristica principale è la forma di palline che viene data alle foglie durante la lavorazione, che ricorda, appunto, la polvere da sparo (in inglese: gunpowder). Ogni pallina durante l’infusione si srotola, “esplodendo” in una foglia.

Le foglie essiccate non subiscono il processo di ossidazione tipico del thè nero, mantenendo invariati la maggior parte dei componenti presenti nelle foglie fresche, soprattutto i polifenoli, sostanze che promuovono il mantenimento di uno stato di benessere.

Esistono in commercio diverse qualità di Gunpowder e, per valutarne il pregio, viene adottata la seguente regola: più piccoli e sferici sono i granelli, quindi più piccole sono le foglie con cui sono ottenuti, più alta è la qualità del thè.

Si prepara con acqua calda, circa 80-90°C, e si lascia in infusione per 3-4 minuti.


È la qualità migliore di Gunpowder ed è composto da foglie arrotolate in palline di dimensioni molto piccole, ottenute dalle foglioline apicali.

L’infuso in tazza è di colore giallo-verde chiaro e ha un retrogusto leggero e fruttato.

Si prepara con acqua calda, circa 80-90°C, e si lascia in infusione per 3-4 minuti.


È un thè verde diffuso in Giappone, dove è utilizzato soprattutto per bambini ed anziani perché contiene poca teina (caffeina).

È preparato con foglie grandi e adulte, raccolte in piena estate dalla parte inferiore dei rami, dopo che sono state prelevate le foglie tenere e giovani apicali, utilizzate per la preparazione di altri thè più pregiati, come il Sencha.

Il termine Bancha significa infatti raccolta tardiva. Le qualità migliori di Bancha hanno una forma piatta simile alle foglie di salice.

È usato nell’alimentazione macrobiotica, per accompagnare o seguire il pasto. Ha un sapore caratteristico erbato e fresco.

Si prepara con acqua calda, circa 80-90°C, e si lascia in infusione per 3-4 minuti.


Una volta tostate, le foglie di thè Bancha assumono un caratteristico colore nocciola e prendono il nome di Thè Hojicha.

Con esse è possibile preparare un infuso dal colore bruno pallido, ideale per accompagnare i pasti o da bere dopo mangiato. È usato nell’alimentazione macrobiotica.

Ha un contenuto di teina (caffeina) basso e un sapore delicato, con una leggera sfumatura di nocciola.

Si prepara con acqua calda, circa 80-90°C, e si lascia in infusione per 2-3 minuti.


È un thè verde diffuso in Giappone, dove è utilizzato soprattutto per bambini ed anziani perché contiene poca teina (caffeina).

È preparato con foglie grandi e adulte, raccolte in piena estate dalla parte inferiore dei rami, dopo che sono state prelevate le foglie tenere e giovani apicali, utilizzate per la preparazione di altri thè più pregiati, come il Sencha.

Il termine Bancha significa infatti raccolta tardiva. Le qualità migliori di Bancha hanno una forma piatta simile alle foglie di salice.

È usato nell’alimentazione macrobiotica, per accompagnare o seguire il pasto. Ha un sapore caratteristico erbato e fresco.

Si prepara con acqua calda, circa 80-90°C, e si lascia in infusione per 3-4 minuti.


Un Thè dal gusto leggero e sapientemente bilanciato che associa le note delicate del Thè verde a quelle piccanti e speziate dello Zenzero e alla Citronella deliziosamente rinfrescante, le cui foglie, lunghe e sottili, emanano un gradevole odore di limone, da cui il nome inglese “lemon grass”.

Una bevanda gradevole da sorseggiare dopo i pasti o in ogni momento della giornata per una piacevole pausa.

Si prepara con acqua calda, circa 80°C, e si lascia in infusione per 3-4 minuti.


È un thè che si distingue dagli altri per il suo aspetto insolito: si presenta infatti come una combinazione di piccoli rami e alcune foglie, e si ottiene dalla spuntatura, successiva essiccazione e leggera tostatura dei rametti di tre anni di età.

È quasi privo di caffeina e quindi adatto a tutti e a tutte le ore del giorno. È molto consumato dai macrobiotici ed è anche utilizzato come bevanda durante i pasti.

Il sapore è dolce e leggero, una sorta di mix tra quello prettamente erbaceo del thè verde e quello dolce delle castagne.

Per prepararlo si aggiunge un cucchiaino di rametti per ogni tazza di acqua, scaldata a 80-90°C, e si lascia in infusione per 4-5 minuti.

Può essere preparato anche per decozione, se si desidera un gusto più intenso, facendolo bollire per 8-10 minuti.

Gli stessi rametti possono essere messi in infusione una seconda volta per ottenere un thè più leggero.


È un thè che si distingue dagli altri per il suo aspetto insolito: si presenta infatti come una combinazione di piccoli rami e alcune foglie, e si ottiene dalla spuntatura, successiva essiccazione e leggera tostatura dei rametti di tre anni di età.

È quasi privo di caffeina e quindi adatto a tutti e a tutte le ore del giorno. È molto consumato dai macrobiotici ed è anche utilizzato come bevanda durante i pasti.

Il sapore è dolce e leggero, una sorta di mix tra quello prettamente erbaceo del thè verde e quello dolce delle castagne.

Per prepararlo si aggiunge un cucchiaino di rametti per ogni tazza di acqua, scaldata a 80-90°C, e si lascia in infusione per 4-5 minuti.

Può essere preparato anche per decozione, se si desidera un gusto più intenso, facendolo bollire per 8-10 minuti.

Gli stessi rametti possono essere messi in infusione una seconda volta per ottenere un thè più leggero.


È il thè più consumato in Giappone. Rappresenta infatti l’80% della produzione nazionale nonostante il periodo di raccolta sia piuttosto breve, dalla primavera inoltrata fino all’inizio dell’estate.

Indicativamente, più sono tenere e scure le foglie maggiore è la qualità di questo tipo di thè.

Come tutti i thè verdi è “cotto” al vapore per un tempo brevissimo, per impedirne l’ossidazione.

Dopo l’asciugatura le foglie sono arrotolate a forma di ago di pino ed emanano un fresco profumo di clorofilla, che, in infusione, determina la comparsa di un aroma fresco-erbaceo.

Il colore dell’infuso in tazza è giallo leggermente tendente al verde chiaro.

Si prepara utilizzando acqua calda, circa 80-90°C, e si tiene in infusione per 2-3 minuti.


Il thè al gelsomino è uno dei thè aromatizzati più antichi al mondo, popolare in Cina fin dalla dinastia Song (960-1279 d.C.).

Non si tratta di una semplice miscela, ma di una vera e propria tecnica di produzione: il thè già essiccato viene mescolato ai boccioli di gelsomino freschi e lasciato per diverse ore a contatto con essi, così da assorbirne l’aroma.

Il processo viene ripetuto più volte e spesso alcuni fiori vengono lasciati anche nel prodotto finale pronto da utilizzare.

Si prepara con acqua molto calda, circa 90°C se è un thè nero, oppure 80°C se si tratta di un thè verde, e si lascia in infusione per 3-4 minuti.

Si consiglia di provarlo al naturale, senza zucchero o altre aggiunte, per poter assaporare pienamente il connubio tra l’aroma avvolgente dei fiori di gelsomino e la nota decisa del thè.


È prodotto in Cina e a Taiwan ed è un thè comunemente definito semifermentato, cioè con un grado di ossidazione intermedio tra thè verdi e thè neri.

Le foglie appena raccolte sono fatte appassire al sole e poi agitate dentro a ceste di bambù, in modo che si secchino e ingialliscano. I bordi delle foglie assumono invece un colore rossastro per azione dell’ossigeno dell’aria.

Questo processo di ossidazione può durare più o meno a lungo, da mezz’ora ad alcune ore. Esistono in commercio thè Oolong a fermentazione lunga (più scuri), come quelli prodotti a Taiwan, che sono organoletticamente più simili ai thè neri, e altri, a fermentazione più breve, come il Pouchong, che somigliano invece ai thè verdi, sia nel sapore che nei principi attivi contenuti.

Si prepara con acqua calda, circa 80-90°C, e si lascia in infusione per 3-4 minuti.


Aggiungendo alle foglie di thè Oolong bacche di Goji, Papaya candita, Pesca, Fichi e fiori di Calendula e Fiordaliso, è stata ottenuta una miscela dal profumo intenso, perfetta per preparare in ogni momento della giornata una tazza di thè dal gusto delicato e fruttato.

Si consiglia di prepararlo con acqua calda a 95-100°C, lasciandolo in infusione per 3-4 minuti.


Proveniente dalla provincia del Fujian, nel sud-est della Cina, il thè bianco è considerato dagli intenditori il più pregiato tra i thè.

Il nome Pai Mu Tan significa “peonia bianca”. È costituito da un mix di germogli coperti di peluria di colore bianco-argento, raccolti a primavera prima dell’apertura, e da piccole e giovani foglie verdi apicali.

La qualità migliore è quella che contiene più gemme bianche e foglie verdi apicali integre.

La lavorazione di questo thè dopo la raccolta è ridotta al minimo: un breve passaggio al vapore per scongiurare l’ossidazione, seguito da una lenta e delicata asciugatura.

È un thè povero di tannini, dall’aroma delicato con sfumature fiorite, che dà un bell’infuso di colore giallo pallido.

Temperatura dell’acqua per la preparazione: 70-80°C, tempo di infusione 2-3 minuti.

Esiste in commercio anche il thè bianco Yin Zhen, raro e pregiato, costituito esclusivamente da teneri germogli coperti da una fine peluria.

Un thè da intenditori che però, ad un palato inesperto, potrebbe sembrare quasi insapore.


Proveniente dalla provincia del Fujian, nel sud-est della Cina, il thè bianco è considerato dagli intenditori il più pregiato tra i thè.

Il nome Pai Mu Tan significa “peonia bianca”. È costituito da un mix di germogli coperti di peluria di colore bianco-argento, raccolti a primavera prima dell’apertura, e da piccole e giovani foglie verdi apicali.

La qualità migliore è quella che contiene più gemme bianche e foglie verdi apicali integre.

La lavorazione di questo thè dopo la raccolta è ridotta al minimo: un breve passaggio al vapore per scongiurare l’ossidazione, seguito da una lenta e delicata asciugatura.

È un thè povero di tannini, dall’aroma delicato con sfumature fiorite, che dà un bell’infuso di colore giallo pallido.

Temperatura dell’acqua per la preparazione: 70-80°C, tempo di infusione 2-3 minuti.

Esiste in commercio anche il thè bianco Yin Zhen, raro e pregiato, costituito esclusivamente da teneri germogli coperti da una fine peluria.

Un thè da intenditori che però, ad un palato inesperto, potrebbe sembrare quasi insapore.


È un thè verde giapponese molto pregiato, che si presenta come una
polvere fine di colore verde brillante.

È particolare non solo nella coltivazione
e nella lavorazione, ma anche nella preparazione della bevanda.

Appena compaiono i nuovi germogli i campi vengono ombreggiati,
proteggendo gli arbusti quasi completamente dalla luce solare. Le foglie
concentrano e trattengono così le sostanze presenti: in particolare la clorofilla,
responsabile del colore verde acceso, e la L-teanina, l’aminoacido
da cui dipende la nota “umami” del gusto di questo thè.

I germogli e le prime foglie apicali, sono il primo raccolto, e serviranno
per produrre il thè Matcha “Cerimoniale”, pregiatissimo e molto costoso;
quelle del secondo e terzo raccolto diventeranno i thè Matcha “Premium”
e “Culinari”.

Come per tutti i thè verdi le foglie appena raccolte sono trattate brevemente
a vapore, per bloccare il processo di ossidazione, e poi asciugate.


Vengono poi eliminati gambi e nervature e si essicca di nuovo. Una macinazione
finale lenta a pietra permette di ottenere la polvere fine pronta da
usare. 

A differenza degli altri thè non viene preparato per infusione. Si aggiunge
la polvere di Matcha all’acqua calda, 70-80°C, sbattendo energicamente
con una particolare frusta di bambù, finché non si forma una schiuma alta
e compatta in superficie ed è pronto per essere bevuto. Il gusto è astringente e dolce allo stesso tempo, con note erbacee e di fieno appena tagliato.


È prodotto da oltre 4000 anni nella provincia cinese dello Yunnan, nella prefettura di Pu’er, da cui prende il nome. Deriva da una varietà di Camellia sinensis a foglia grande, è molto pregiato, ed è una categoria di thè a sé stante: l’unico ad essere invecchiato diversi anni, anche decenni, dopo il processo di lavorazione.

Dopo la raccolta, le foglie, come per i thè verdi, sono lasciate appassire al sole e poi asciugate per impedirne l’ossidazione; sono poi arrotolate e asciugate di nuovo, per poi essere pressate in forma di mattonelle, gallette o dischi, che vengono accatastati in apposite cantine sotterranee o grotte caldo-umide ad invecchiare e stagionare lentamente. 

Lo sviluppo di batteri e muffe renderà il sapore del Pu’er (crudo o Sheng) intenso e deciso, simile alla terra bagnata, con un retrogusto di sottobosco e muschio, di legno, di cacao e di frutta, molto complesso e rotondo.

Più l’invecchiamento   lungo, più migliora il gusto, che diventa man mano più morbido e meno astringente; ovviamente anche il prezzo sale di pari passo. I lunghi tempi richiesti dalla fermentazione, i costi elevati e il crescente interesse per questo thè hanno portato in Cina alla preparazione anche di un Pu’er alternativo (detto cotto o maturo o Shou).

Una fermentazione ed un invecchiamento “accelerati”, mediante tecniche di umidificazione controllata e accatastatura, simile ad un compostaggio, favoriranno lo sviIluppo di una microflora batterica particolare e permetterano di ottenere in pochi giorni o al massimo settimane un thè simile nell’aspetto e nel gusto a quello invecchiato.

Per preparare il Pu’er si usa acqua a 95-100°C; si mettono le foglie nella teiera o nella tazza, si versa l’acqua bollente e dopo circa 10 secondi si butta via l’acqua: questo passaggio serve a pulire e idratare le foglie compresse. Si aggiunge poi di nuovo acqua bollente, e dopo 30-40 secondi si filtra e si beve l’infuso. Il Pu’er è un thè che si presta a molteplici infusioni, anche 7-8 di seguito.


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Certificato Biologico
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Questo prodotto è certificato biologico.

7 Metalli testati
7 Metalli testati

Monitoraggio del contenuto di almeno sette metalli per minimizzare i rischi di allergia: *(Nichel, Piombo, Arsenico, Cadmio, Mercurio, Antimonio e Cromo) e salvaguardare così anche le pelli più sensibili.

8 Metalli testati
8 Metalli testati

Monitoraggio del contenuto di almeno otto metalli per minimizzare i rischi di allergia: *(Nichel, Piombo, Arsenico, Cadmio, Mercurio, Antimonio, Cromo e Cobalto) e salvaguardare così anche le pelli più sensibili.

Dermatologicamente Testato
Dermatologicamente Testato

Questo prodotto ha dimostrato di essere ottimamente tollerato dopo una rigorosa sperimentazione clinica finalizzata alla ricerca di eventuali potenzialità di irritazione e di allergogenesi.

Senza ingredienti di derivazione animale
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Questo prodotto è formulato senza ingredienti di derivazione animale.

Senza glutine
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Glutine inferiore a 20 mg/kg.

Senza lattosio
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Lattosio inferiore a 10 mg/kg.

Imballo esterno Carta FSC®
Imballo esterno Carta FSC®

Carta ottenuta secondo gli standard del Forest Stewardship Concil® per una corretta e responsabile gestione delle risorse forestali.

Pack-Free
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Packaging minimale, senza astuccio cartaceo.

PAO - Period After Opening
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Il PaO è definito come il periodo in mesi durante il quale, dopo l’apertura, il prodotto cosmetico mantiene inalterate le sue caratteristiche e può essere impiegato in sicurezza dal consumatore.