L’Artiglio del Diavolo (Harpagophytum procumbens (Burch.) DC., famiglia Pedaliaceae) è una pianta erbacea spontanea originaria delle regioni aride dell’Africa meridionale e orientale, in particolare nelle savane del Transvaal, della Namibia e del Kalahari, dove vive l’antico popolo nomade dei Boscimani.
È una pianta erbacea strisciante, con fiori rosso-violetti. I frutti, uncinati, rimangono spesso accidentalmente attaccati alle zampe degli animali, che per liberarsene si agitano furiosamente, come posseduti dal demonio: da ciò deriva il suo nome comune “Artiglio del Diavolo”. I semi vengono così strategicamente dispersi, favorendo la propagazione della pianta nell’ambiente circostante.
La radice di Artiglio è stata introdotta in Europa agli inizi del ‘900 da un soldato, che ne aveva osservato l’uso in Namibia, un tempo colonia tedesca, e, da allora, studi scientifici ne hanno confermato l’utilità per il benessere delle articolazioni e per conservare una naturale flessibilità ed elasticità.
Parte utilizzata e costituenti principali
La parte della pianta maggiormente utilizzata è la radice secondaria tuberiforme, da cui, mediante specifici procedimenti, si possono ottenere estratti standardizzati.
La radice contiene naturalmente diversi composti, tra cui iridoidi glicosidici, con particolare riferimento all’arpagoside, considerato uno dei principali marker qualitativi della specie. Contiene inoltre glicosidi fenolici, carboidrati, aminoacidi, flavonoidi e steroli.
Standardizzazione e contenuto in arpagosidi
La radice di Harpagophytum procumbens presenta generalmente un contenuto variabile di arpagosidi (tra l’1% e il 3%), in funzione di origine botanica, metodo di estrazione e standardizzazione del prodotto.
La standardizzazione in principi attivi rappresenta un parametro importante nella caratterizzazione degli estratti vegetali utilizzati negli integratori alimentari.
Una pianta adattata ad ambienti estremi
L’Artiglio del Diavolo cresce spontaneamente in aree desertiche e semi-aride, come appunto il Kalahari, dove ha sviluppato radici capaci di immagazzinare nutrienti e adattarsi a condizioni ambientali particolarmente difficili.
Utilizzo negli integratori alimentari
Oggi l’estratto di radice di Artiglio del Diavolo è ampiamente utilizzato negli integratori alimentari, spesso in combinazione con altri estratti vegetali, all’interno di formulazioni dedicate alla funzionalità articolare.
Artiglio del Diavolo e salute articolare
L’Artiglio del Diavolo è una pianta di origine africana caratterizzata da una lunga tradizione d’uso e da un profilo fitochimico ben studiato. La radice è oggi valorizzata soprattutto per lil suo contenuto in arpagosidi e per l’impiego dei suoi estratti negli integratori alimentari per il supporto alla funzionalità articolare.
Dr. Andrea Cima - Farmacista e specialista in Ricerca e Sviluppo - Erbamea












