Punti Vendita

Gelso bianco: 1-DNJ e metabolismo dei carboidrati

Gelso bianco: 1-DNJ e metabolismo dei  carboidrati

Il mondo delle piante officinali offre un patrimonio straordinariamente ricco di specie utilizzate da secoli per sostenere il benessere dell’organismo. Tra queste, il Gelso Bianco occupa un posto particolare: una pianta conosciuta soprattutto per il legame con l’allevamento del baco da seta, ma che oggi è oggetto di crescente interesse anche in ambito fitoterapico e nutraceutico.

Le foglie di Morus alba sono infatti naturalmente ricche di diverse sostanze bioattive, tra cui flavonoidi, polifenoli e, soprattutto, 1-deossinojirimicina, che possiamo abbreviare in 1-DNJ, un particolare composto appartenente alla famiglia degli amminozuccheri.

Proprio la presenza di 1-DNJ ha contribuito a rendere il gelso bianco particolarmente interessante nell’ambito del metabolismo dei carboidrati.

Cos’è il gelso bianco

Il gelso bianco (Morus alba L.) è un albero appartenente alla famiglia delle Moraceae.

Può raggiungere dimensioni considerevoli e presenta una chioma ampia e ramificata. Le foglie sono generalmente di colore verde brillante, con forma variabile: possono essere intere oppure lobate, caratteristica piuttosto tipica del genere Morus.

I fiori sono piccoli e poco appariscenti e compaiono in infiorescenze separate o associate. I frutti, comunemente chiamati more di gelso, sono infruttescenze carnose che, a maturazione, possono assumere una colorazione biancastra, rosata o violacea a seconda della varietà.

Origine geografica

Il gelso bianco è originario dell'Asia, in particolare delle aree comprese tra Cina e regioni dell’Asia centrale, ma nel corso dei secoli si è diffuso ampiamente in molte altre zone del mondo.

Come dicevamo, la sua coltivazione è strettamente legata alla storia della bachicoltura: le foglie di gelso rappresentano infatti l'alimento principale del baco da seta (Bombyx mori).
La coltivazione del gelso si è successivamente diffusa anche in Europa, dove la pianta è oggi presente sia come specie coltivata sia, in alcune aree, come pianta naturalizzata.

Etimologia

Il nome del genere Morus deriva dal latino morus, termine utilizzato per indicare il gelso, mentre alba sta per “bianca” e fa riferimento principalmente alla colorazione chiara dei frutti.

Il gelso bianco è conosciuto in diverse culture asiatiche con nomi tradizionali differenti, tra cui Sang Shen in cinese, ed è presente da secoli nella medicina tradizionale cinese (MTC), dove diverse parti della pianta sono state utilizzate per differenti finalità.

Uso tradizionale

Il gelso possiede una lunga storia di utilizzo tradizionale.

In particolare, le foglie di Gelso bianco sono state utilizzate nella tradizione orientale prevalentemente sotto forma di decotto, a cui erano attribuite proprietà ipoglicemizzanti, oltre che antisettiche ed espettoranti.

Gelso bianco e metabolismo dei carboidrati

Oggi le foglie di gelso bianco sono impiegate anche nell'ambito degli integratori alimentari, soprattutto in formulazioni orientate al supporto del metabolismo dei carboidrati.

Il Ministero della Salute indica infatti per Morus alba L., relativamente alle parti vegetali previste, tra cui le foglie, l'effetto fisiologico “Metabolismo dei carboidrati”.

Il particolare interesse verso questa pianta è legato soprattutto alla composizione delle sue foglie e alla presenza di specifici attivi naturali, tra cui la 1-DNJ.

Come funziona 1-DNJ: il componente caratteristico delle foglie di gelso bianco

La 1-deossinojirimicina, generalmente abbreviata in 1-DNJ o DNJ, è un composto naturale la cui struttura chimica è molto simile a quella del glucosio, con una differenza fondamentale: nell’anello zuccherino, infatti, un atomo di azoto sostituisce il caratteristico atomo di ossigeno. Questa piccola differenza strutturale le consente di interagire con le α-glucosidasi intestinali.

Le alfa-glucosidasi sono un gruppo di enzimi collocati sulla membrana cellulare degli enterociti, cioè le cellule epiteliali che rivestono i villi dell’intestino tenue, depurati alla scomposizione dei carboidrati complessi (ad esempio gli amidi) in zuccheri semplici (glucosio). La loro inibizione determina quindi un rallentamento nell’ingresso di zucchero nel sangue, influenzandone la disponibilità dopo il pasto.

Gelso bianco negli integratori: qualità e benefici

Il gelso bianco (Morus alba L.) rappresenta una delle piante più interessanti quando si parla di supporto fisiologico al metabolismo dei carboidrati. La sua peculiarità è legata soprattutto alle foglie, naturalmente ricche di composti bioattivi, tra cui la 1-DNJ, studiata, come abbiamo visto, per la sua capacità di inibire le α-glucosidasi coinvolte nella digestione dei carboidrati.

La natura offre quindi ancora una volta una pianta di grande interesse: il gelso bianco unisce una storia millenaria, una composizione fitochimica particolarmente interessante e un ruolo ben definito nell'ambito del metabolismo dei carboidrati, con la 1-DNJ come uno dei suoi componenti chiave.

Dr. Andrea Cima - Farmacista e specialista in Ricerca e Sviluppo - Erbamea

Legenda icone

Scopri maggiori informazioni su composizione e conservazione del prodotto, test eseguiti, certificazioni e tipologia di imballo attraverso le icone presenti nelle schede prodotto.


Certificato Biologico
Certificato Biologico

Questo prodotto è certificato biologico.

7 Metalli testati
7 Metalli testati

Monitoraggio del contenuto di almeno sette metalli per minimizzare i rischi di allergia: *(Nichel, Piombo, Arsenico, Cadmio, Mercurio, Antimonio e Cromo) e salvaguardare così anche le pelli più sensibili.

8 Metalli testati
8 Metalli testati

Monitoraggio del contenuto di almeno otto metalli per minimizzare i rischi di allergia: *(Nichel, Piombo, Arsenico, Cadmio, Mercurio, Antimonio, Cromo e Cobalto) e salvaguardare così anche le pelli più sensibili.

Dermatologicamente Testato
Dermatologicamente Testato

Questo prodotto ha dimostrato di essere ottimamente tollerato dopo una rigorosa sperimentazione clinica finalizzata alla ricerca di eventuali potenzialità di irritazione e di allergogenesi.

Senza ingredienti di derivazione animale
Senza ingredienti di derivazione animale

Questo prodotto è formulato senza ingredienti di derivazione animale.

Senza glutine
Senza glutine

Glutine inferiore a 20 mg/kg.

Senza lattosio
Senza lattosio

Lattosio inferiore a 10 mg/kg.

Imballo esterno Carta FSC®
Imballo esterno Carta FSC®

Carta ottenuta secondo gli standard del Forest Stewardship Concil® per una corretta e responsabile gestione delle risorse forestali.

Pack-Free
Pack-Free

Packaging minimale, senza astuccio cartaceo.

PAO - Period After Opening
PAO - Period After Opening

Il PaO è definito come il periodo in mesi durante il quale, dopo l’apertura, il prodotto cosmetico mantiene inalterate le sue caratteristiche e può essere impiegato in sicurezza dal consumatore.